“Incursioni teatrali. Sceneggiatori, attori e registi dietro lo schermo”

Ospite Adriano Falivene

Martedì 15 novembre 2022 alle 17.30 si terrà in modalità online, nell'ambito delle iniziative del Master di II livello in "Drammaturgia e cinematografia" dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, il seminario con l'attore Adriano Falivene, che inaugura il secondo ciclo di incontri dal titolo "Incursioni teatrali. Sceneggiatori, attori e registi dietro lo schermo". Si tratta di un vero e proprio esperimento che vede coinvolti diversi artisti del mondo teatrale contemporaneo, i quali presentano in diretta streaming i propri lavori in programmazione dialogando con le specializzande e gli specializzandi.

"L'obiettivo degli incontri – afferma Vincenzo Caputo docente del Master e curatore del ciclo di incontri – è di puntare l'attenzione sulle specifiche professionalità di registi, attori e sceneggiatori. L'emergenza pandemica degli anni scorsi ha imposto una riorganizzazione delle nostre attività di collaborazione con tali professionalità.  Da queste premesse è nato il progetto Incursioni Teatrali, che permette ai nostri specializzandi di ‘irrompere nei teatri' attraverso le piattaforme internet e di confrontarsi con attori e registi dopo un difficile periodo in cui è stato quasi impossibile farlo".

Il primo incontro sarà con l'attore Adriano Falivene, che è stato apprezzato dal grande pubblico grazie all'interpretazione di Bambinella nella celebre fiction Il commissario Ricciardi basata sulla serie di romanzi dello scrittore Maurizio de Giovanni. Quella interpretazione televisiva si è trasformata in interpretazione teatrale. Bambinella ha, infatti, girato i palcoscenici italiani con la fortunata piece Mettici la mano (per la regia di Alessandro D'Alatri). Con quest'opera siamo sempre a Napoli ma nella primavera del 1943. La scena è un vano interrato in tufo, un rifugio improvvisato per proteggersi dai bombardamenti, che diviene anche un'improbabile scenografia per una strana compagnia riunita dalla necessità del riparo. Qui lo spettatore, tra gli altri, può ritrovare appunto Bambinella ma anche il brigadiere Raffaele Maione (Antonio Milo), personaggi a lui ormai familiari.

Per partecipare inviare una mail a vincenzo.caputo@unina.it

 

Anhell69, film documentario di Theo Montoya

RECENSIONE DI MIMMA IANNONE

È una dimensione parallela quella in cui ci trasporta Theo Montoya nel suo film documentario Anhell69, presentato il 25 ottobre in occasione dell'apertura della manifestazione “Venezia a Napoli. Il cinema esteso” nella Settimana Internazionale della Critica.

Nella película che il giovane regista colombiano definisce «senza frontiere, senza genere, trans», ed è sostanzialmente un tributo ai film colombiani, lui stesso si immagina morto in un carro funebre guidato da Victor Gaviria, regista da cui è stato fortemente influenzato, come afferma rivolgendosi ad un pubblico di studenti accorsi a vedere il suo lavoro al cinema Academy Astra.

Scenario del film è la città di Medellìn, importante centro industriale nonché capoluogo del dipartimento di Antioquia, che assume un significato profondo in questo viaggio dalle tinte rosse di feste clandestine, in cui un gruppo di amici fa uso di droghe e attraverso i social riempie il vuoto esistenziale che governa il giorno, mentre la notte è l'unico momento in cui vivere perché, che sia di overdose, di guerriglia, per colpa di un pazzo o della polizia, si muore tante volte in questa parte di mondo da arrivare a non avere aspettative per il futuro. Ma che cos'è il futuro per un paese che non ha mai conosciuto la pace, che ha dovuto aspettare cinquantadue anni affinché fosse firmato un Accordo di Pace? Il riferimento è al 2016, anno in cui il Presidente Juan Manuel Santos e il Leader delle Farc Rodrigo Londoño hanno posto fine ai conflitti in Colombia.

Camilo Najar è il protagonista del film di Montoya. Nel 2017 viene invitato dal regista insieme ad altri amici a partecipare ad alcuni provini. Rappresentano l'immagine di una città inabissata in un nichilismo che non riesce a vedere oltre il buio, tranne che in quel passaggio che trova proprio nel cinema una forma di riscatto. Ed ecco che i provini diventano un momento per vivere il presente, e la videocamera un'arma che con coraggio Montoya sfodera nelle strade infestate dalla violenza.

È un racconto al passato il suo, che parte dalla storia di un ragazzo morto a 21 anni di eroina.  È il cinema di quelli che sono stati cacciati via, e il nickname Anhell69 è un ottimo espediente attraverso il quale passare inosservati e nello stesso tempo esserci là dove non ci sono padri e l'unico modello è Pablo Escobar. Quelli che non appartengono, per dirla col regista, gli spettrofili, escono di notte e Anhell, dopo la sua morte, si trasforma in un fantasma, divenendo il simbolo di una generazione vittima della pulizia sociale, dei cacciatori di spettrofili, quelli che vogliono eliminare gli omosessuali, i drogati, i guerriglieri.

«Mi sono rifugiato nel cinema perché era l'unico luogo dove potevo piangere», ha detto Theo Montoya, che ha visto morire ad uno ad uno i propri amici. Forse per questo alla domanda di una studentessa presente in sala ha risposto «abbiamo bisogno di piangere di più».

È un cimitero a cielo aperto quello in cui Scharlott passa davanti alle tombe dei fantasmi del piano B. Montoya chiama così coloro che «attraverso Anhell69 hanno iniziato a convivere con i civili». Scharlott vuole essere filmata da sola, e il suo ultimo testimone è proprio Theo Montoya. «La morte è la nostra amica», racconta al provino, ed è un'idea questa che ha qualcosa di trascendentale, perché concepisce la parte più nera dell'esistenza umana non come una sofferenza, ma come uno spunto per ricominciare. Le inquadrature su Medellìn si alternano tra la cupezza della notte che diventa amore e la bellezza di un giorno che soltanto morendo può rinascere. Un ragazzo scrive su un muro Anhell69 e dice «voglio appartenere». E forse la vita, alla fine, anche per lui è la vera risposta.

 

XXVII edizione del Premio Penisola Sorrentina

Il Master di II livello in Drammaturgia e Cinematografia federiciano sarà tra i protagonisti della XXVII edizione del Premio Penisola Sorrentina, l'vento dedicato al cinema e all'audiovisivo, in programma il 28 e il 29 ottobre 2022 a Sorrento.

Un connubio, quello fra il Premio e il Master federiciano, che nasce sotto l'egida di una comune volontà di diffondere la cultura cinematografica e di creare una rete di rapporti sinergici fra studiosi, opinion leader, artisti e professionisti del settore. L'obiettivo è determinare opportunità di crescita per il settore attraverso il confronto e il giusto tributo agli artisti che con la loro professionalità hanno arricchito il panorama nazionale e internazionale del Cinema.

Nel corso della serata conclusiva si alterneranno sul palcoscenico del teatro Tasso diversi ospiti, per offrire al pubblico presente una vetrina di eccellenza e per conferire loro attestati di riconoscenza. A Marina Confalone la commissione scientifica del Master assegnerà il riconoscimento alla carriera, mentre quello per l'interpretazione attoriale andrà a Francesco di Leva.

«Il cinema e l'audiovisivo – dichiara Pasquale Sabbatino, coordinatore del Master – sono fra i protagonisti del nostro percorso di specializzazione, che aspira a formare future generazioni di autori e critici. Grazie alla collaborazione con il Premio Penisola Sorrentina possiamo ulteriormente valorizzare le eccellenze artistiche del nostro territorio».

"È importante – sottolinea Vincenzo Caputo,  membro del comitato scientifico – che gli studenti entrino in contatto con i protagonisti del mondo teatrale, televisivo e cinematografico. In questo senso abbiamo già in calendario un nuovo "ciclo di conversazioni del Master" che partirà a metà novembre e che vedrà la partecipazione di diversi artisti".

Il Master, che annovera all'interno del comitato scientifico docenti della Federico II oltre al Maestro Peppe Barra e a Maurizio de Giovanni, ha da poco iniziato il nuovo ciclo e offre numerose opportunità, come quella del Premio Penisola Sorrentina, per un confronto diretto fra gli studenti e gli esperti, gli attori e i tecnici del settore.

Per maggiori informazioni http://www.premiopenisolasorrentina.it

 

RACCONTI DI MARE

Selezionati dieci finalisti su 400 opere da tutto il mondo

"Racconti di mare": selezionati dieci finalisti su 400 opere da tutto il mondo

Sono dieci i finalisti selezionati dalla commissione scientifica del Master di II livello in Drammaturgia e cinematografia della Università di Napoli Federico II per il contest: "Racconti di mare", promosso tra i progetti e le attività speciali della ventisettesima edizione del Premio "Penisola Sorrentina Arturo Esposito".
Da tutto il mondo sono pervenute quattrocento opere del settore audiovisivo, che spaziavano dal cortometraggio alla video arte.
Ecco i titoli e gli autori delle dieci opere selezionate dalla Giuria, presieduta dal coordinatore del Master Pasquale Sabbatino e composta dai docenti Vincenzo Caputo, Anna Masecchia, Matteo Palumbo e Giuseppina Scognamiglio: "Il privilegio dell'ultima onda" di Michele Cioffi; "In riva al mare" di Sebastian Petri; "Oltre i sogni" di Fabio Ruffo e Daniele Violante; "Calamour" di Niccolò Gentili; "Gioia" di Eduardo Castaldo; "Pescatore" di Nicolas e Raffaele Spatarella; "Fino al mare" di Daniele De Stefano e Pasquale Fresegna; "Wolfchant" di Aurianne Mackney e Hannah Nichols (Australia); "Sono andati al mare" di Jola Kudela alias Yola (Regno Unito); "La madre di Abdullah" di Asghar Besharati (Iran – Repubblica Islamica).
Tra le opere finaliste saranno ora individuate quelle meritevoli di una menzione speciale e la vincitrice del contest, cui sarà erogata la borsa di creatività in denaro messa a disposizione dalla Fondazione Banco di Napoli presieduta da Francesco Caia.
Il vincitore sarà proclamato ufficialmente nel corso di una manifestazione dedicata al mare, prodotta sotto il brand del Premio "Penisola Sorrentina" ed organizzata  in collaborazione con la Città Metropolitana di Napoli e la Regione Campania.
"Sdipanare il filo della creatività per valorizzare la centralità del mare nella nostra vita quotidiana e nella nostra cultura è un'azione importante e qualificata che, attraverso iniziative del genere, continueremo a mettere in campo, anche per  rivendicare alla Penisola Sorrentina e al Golfo di Napoli  il ruolo strategico di crocevia culturale, economico e turistico dell'area euromediterranea", dichiara il Consigliere Metropolitano di Napoli con delega al mare (nonché Sindaco di Meta) Giuseppe Tito. 

PREMIO CONCETTA BARRA – 9° EDIZIONE ISOLA DI PROCIDA 2/3 SETTEMBRE 2022

100 ANNI CONCETTA BARRA. UN'ARTISTA INFINITA.

Torna il “Premio Concetta Barra” per il nono anno consecutivo il 2 e il 3 settembre a Procida nel centenario della nascita della grande artista. La due giorni nasce dal desiderio dell’Università di Napoli Federico II di onorare e ricordare la cantante e attrice procidana, ambasciatrice di una tradizione popolare che ha saputo rivisitare e interpretare in maniera unica e irripetibile, ripercorrendo il suo rapporto umano ed artistico con la cultura dell’isola che le diede i natali.

Il Premio è istituito dal Master di II livello in “Drammaturgia e Cinematografia” dell’Università federicianacoordinato da Pasquale Sabbatinoorganizzato dall’Associazione PartenArtcon la commissione scientifica coordinata da Massimo Marrelli, già rettore dell’Università Federico II, e col patrocinio del Comune di Procida.

«Il premio è nato dal sogno di molti amici di ricordare una bella figura di donna procidana attraverso il valore di un’isola con tutte le sue tradizioni e tutta la sua bellezza culturale. Quello di Concetta Barra non è un premio incentrato solo sull’arte, ma anche sulla luce, sull’amore per i giovani e sui grandi valori culturali», dichiara Peppe Barra, direttore artistico del Premio, degno e consapevole erede della cultura e della tradizione della madre Concetta Barra e docente del master in “Drammaturgia e Cinematografia” della Federico II. 

PROGRAMMA ARTISTICO

La due giorni si apre venerdì 2 settembre, alle ore 19.00, nella suggestiva cornice di Piazza Marina Grande, con l’incontro sul centenario della nascita di Concetta Barra, coordinato da Massimo Marrelli, già Rettore dell’Università di Napoli Federico II, con i saluti di Raimondo Ambrosino, Sindaco di Procida, Leonardo Costagliola, Assessore al Turismo di Procida, e Michele Assante del Leccese, Assessore alla Cultura di Procida, e gli interventi di Peppe Barra, Direttore artistico del Premio, il giornalista Claudio Capitini, che ricorderà l’intervista dedicata a Concetta Barra nel suo libro “Di musica e parole” (Gabrielli editori), Dinko Fabris dell’Università della Basilicata e Responsabile Scientifico del dipartimento di ricerca, editoria e comunicazione del Teatro San Carlo, il regista Lamberto Lambertini, che racconterà il suo ultimo film “Nata a Procida” dedicato alla grande artista, Andrea MazzucchiMatteo Palumbo e Pasquale Sabbatino dell’Università di Napoli Federico II e Pier Mario Vescovo dell’Università di Venezia Ca’ Foscari.

A seguire, la Banda Musicale Isola di Procida diretta dal Maestro Francesco Trio.

Si continua sabato 3 settembre, alle ore 19.30, in Piazza Marina Grande, con la Cerimonia di premiazione durante la quale sarà conferito il “Premio Concetta Barra – Isola di Procida” a personalità che si sono distinte nell’ambito della cultura, introdotta dall’intervento di Matteo Lorito, rettore dell’università di Napoli Federico II.

La commissione scientifica, presieduta da Massimo Marrelli e composta da Peppe BarraBeatrice Alfonzetti (docente dell’università La Sapienza di Roma), Giulio Baffi (critico teatrale), Maurizio de Giovanni (scrittore), Lello Esposito (scultore e pittore e realizzatore del premio), Dinko Fabris (docente dell’università della Basilicata, Responsabile Scientifico del dipartimento di ricerca, editoria e comunicazione del Teatro San Carlo), Andrea MazzucchiMatteo PalumboPasquale Sabbatino e Guido Trombetti (docenti dell’Università di Napoli Federico II), e Pier Mario Vescovo (docente dell’Università di Venezia Ca’ Foscari), conferisce il “Premio Concetta Barra” a Mario Autore, Anna Ferraioli Ravel e Domenico Pinelli (interpreti dei fratelli De Filippo nel film di Sergio Rubini), Angelo Branduardi, Giuseppe Luca De Luca Picione, Maurizio Millenotti, Conchita Sannino, Toni Servillo, Ornella Vanoni e Giuseppe Zollo.

A seguito della premiazione, il concerto del Maestro Peppe Barra con Rosalba Santoro (chitarra e voce), Paolo Del Vecchio (chitarra e mandolino), Luca Urciuolo (pianoforte e fisarmonica), Sasà Pelosi (basso acustico), Ivan Lacagnina (percussioni), Francesco de Cristoforo (fiati etnici) e le specialità di Ciro Oliva (pizzeria Concettina ai Tre Santi di Napoli) in omaggio.

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AL VIA IL CONTEST AUDIOVISIVO RACCONTI DI MARE

Promosso dal Master di II livello in Drammaturgia e Cinematografia dell’Università degli Studi di Napoli Federico Il e l’istituto culturale “Il Simposio delle Muse”- Iscrizioni entro il 20 Luglio 2022

L’istituto culturale “Il Simposio delle Muse” nell’ambito del contest “Racconti di mare” organizzato tra le produzioni e i progetti speciali della ventisettesima edizione del Premio “Penisola Sorrentina" promuove, in sinergia con il Master di II livello in Drammaturgia e Cinematografia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, un concorso riservato a cortometraggi ed accendel’attenzione sul fortunato connubio tra cinema e ambiente stimolando la creatività dei partecipanti, invitati alla realizzazione di opere che facciano riferimento al racconto del mare, all’importanza (anche metaforica) dell’acqua, al paesaggio mediterraneo, al dialogo tra le civiltà, al viaggio, alla sostenibilità.

Gli audiovisivi, nell’ambito delle ispirazioni sopra tracciate a titolo esemplificativo, dovranno avere come tema il racconto del mare, con una durata non inferiore ai tre minuti e non superiore ai venti minuti. I video dovranno essere realizzati in formato web.

A valutare i lavori sarà una commissione scientifica composta da docenti esperti del Master di II livello in Drammaturgia e Cinematografia, la quale selezionerà il lavoro che verrà proiettato durante la manifestazione in programma nel mese di settembre e che si aggiudicherà il montepremi in denaro.

Le attività del Simposio delle Muse sono poste sotto il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli e della Fondazione Banco di Napoli.

 

PER MAGGIORI INFORMAZIONI SULLE MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE CLICCA QUÌ

 

Verso il Campania Teatro Festival

Incontro con le specializzande e gli specializzandi del Master per introdurre la XV edizione della Kermesse

Si terrà lunedì 6 giugno alle 15.00 su piattaforma Teams (link: urly.it/3nycr) l’incontro “Verso il Campania Teatro Festival”, durante il quale sarà presentata la quindicesima edizione della kermesse con le specializzande e gli specializzandi del Master in Drammaturgia e Cinematografia dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Interverranno Nadia Baldi, Regista e Vicedirettrice Artistica Fondazione Campania dei Festival; Vincenzo Caputo, membro del Consiglio Scientifico del Master di II livello in Drammaturgia e cinematografia e docente di Letteratura italiana; Brunella Fusco, Internazionalizzazione cooperazione culturale e digitalizzazione Fondazione Campania dei Festival.

 

«Il Master – dichiara Vincenzo Caputo – offre agli iscritti l’opportunità di sperimentare sul campo le conoscenze acquisite. Gli specializzandi, in qualità di critici teatrali, collaborano da tempo con il Campania Teatro Festival, pubblicando un “diario di bordo critico” ospitato sul sito ufficiale dell’istituzione culturale (https://campaniateatrofestival.it/). Ciò consente loro di visionare gli spettacoli anche tramite accessi speciali alle prove generali e alle fasi di preparazione. È una sinergia importante che consente appunto di mettere in pratica le conoscenze acquisite durante lezioni e laboratori».

 

«Le sinergie create con le Università della Campania – dichiara Brunella Fusco, Internazionalizzazione cooperazione culturale e digitalizzazione Fondazione Campania dei Festival –

rappresentano uno straordinario e costante laboratorio sulla diffusione del sapere. Mescolando alta formazione e spettacolo dal vivo la Fondazione Campania dei Festival, attraverso diverse progettualità ed in particolare attraverso il Campania Teatro Festival grazie alla direzione artistica di Ruggero Cappuccio, collabora con l’Università Federico II e con i giovani critici in formazione, allievi del Master in Drammaturgia e Cinematografia, accogliendo con favore ed interesse le loro recensioni sul sito Ufficiale».

 

Confermare nel tempo questa tipologia di progetti contribuisce alla formazione di esperti della drammaturgia in grado di operare nel campo dello spettacolo e dell'industria culturale.

 

 

PUBBLICATA LA GRADUATORIA DEGLI AMMESSI AL MASTER 2021/22

Concorso pubblico, per titoli, a numero 50 posti per l’ammissione al corso di Master di II livello in “DRAMMATURGIA E  CINEMATOGRAFIA” afferente al Dipartimento di Studi Umanistici. Anno Accademico 2021/2022

AVVISO DEL 24 MARZO 2022

PUBBLICAZIONE DELLA GRADUATORIA

Con il presente avviso, affisso mediante pubblicazione informatica all’Albo Ufficiale di Ateneo, nonché divulgato sul sito WEB di Ateneo www.unina.it, si comunica che con DR/2022/1109 del 24/03/2022  sono approvati gli atti relativi al concorso pubblico, per titoli, a numero 50 posti per l’ammissione al corso di Master di II livello in "Drammaturgia e Cinematografia" afferente al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, indetto per l’a.a. 2021/2022 con decreto rettorale n. 81 del 14 gennaio 2022, la cui graduatoria di merito è di seguito riportata.

 

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AVVISO DEL 14 MARZO 2022

RINVIO DELLA PUBBLICAZIONE DELLA GRADUATORIA

Con il presente avviso, affisso mediante pubblicazione informatica all’Albo Ufficiale di Ateneo, nonché divulgato sul sito WEB di Ateneo www.unina.it, si comunica che la graduatoria finale del concorso pubblico indetto per l’a.a. 2021/2022, sarà pubblicata secondo le modalità di cui sopra entro il giorno 22 marzo 2022.

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21 MARZO: GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA DISCRIMINAZIONE RAZZIALE

La lingua, la cultura e lo sport come strumenti di integrazione. Alla Federico II, nel complesso monumentale di san Marcellino e Festo, una giornata dedicata agli ambasciatori dell’Inclusione e agli studenti internazionali. Tra gli ospiti l’attrice Pina Di Gennaro, il regista Guido Lombardi e Maradona Jr allenatore della Napoli United.

Si terrà nella chiesa di San Marcellino e Festo, il 21 marzo 2022 alle 10.30una mattinata dedicata al multiculturalismo e all'inclusione come strumenti per riflettere sulla discriminazione razziale. L'iniziativa, promossa dal Centro linguistico della Federico II in collaborazione con il Master in drammaturgia e cinematografia e con il patrocinio del Comune di Napoli, si svolgerà in occasione della giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale, istituita dall'ONU nel 1966 e fissata ogni anno nel giorno del solstizio di primavera.

I lavori saranno aperti dai saluti di Matteo Lorito, Rettore Università degli Studi di Napoli Federico II, Rita Mastrullo, Prorettrice Università degli Studi di Napoli Federico II, Valeria Costantino, Delegata ai Progetti Erasmus Federico II, Maria Filippone, Vicesindaco di Napoli.

«Conoscere la lingua di un paese – dichiara Pasquale Sabbatino, direttore del Centro Linguistico – è il primo passo per il dialogo interculturale. Per questo come CLA sentiamo forte la responsabilità di prendere parte al dibattito contro la discriminazione razziale. Il nostro Centro vuole promuovere il multiculturalismo come antidoto alla xenofobia dietro la quale si cela spesso la non conoscenza dell'altro e della sua cultura. Abbiamo in programma molte attività che favoriranno l'incontro e lo scambio fra studenti di etnie diverse affinché l'apprendimento della lingua straniera sia anche strumento di arricchimento reciproco».

All'iniziativa del 21 marzo parteciperanno gli studenti stranieri dell'ateneo federiciano che ci accompagneranno all'interno delle loro culture in un viaggio fantastico che passa per le loro tradizioni, per i loro costumi e per le loro passioni. I loro lavori sono stati raccolti in una mostra intitolata "Nel mio paese…", allestita per l'occasione.

«Le differenze – prosegue il direttore del CLA – non devono essere confini ma ponti per accedere alla conoscenza dell'altro. Durante i nostri corsi di Italiano come seconda lingua, attraverso un questionario, abbiamo chiesto agli studenti gli aspetti più caratteristici della loro cultura, dalla musica al cibo, dall'arte allo sport, dalla cultura alla storia, e ne è venuto fuori un caleidoscopio di colori che ci ha arricchito. Durante l'evento abbiamo previsto vari momenti con la partecipazione dei nostri studenti stranieri affinché possano trasferire a tutti questa ricchezza».

Lo stesso giorno sono attesi esponenti della società civile che con la propria attività o opera intellettuale danno prova quotidianamente del proprio personale impegno per favorire l'inclusione ed eliminare qualunque forma di discriminazione razziale. Anche a loro sarà conferito il titolo di Ambasciatori dell'inclusione. Fra i personaggi insigniti quel giorno ci sarà Pina di Gennaro, che abbiamo di recente rivisto nel ruolo di Melina de L'Amica geniale, e che è invece meno nota al grande pubblico per il suo pluriennale impegno accanto agli immigrati, ai quali sono rivolti i suoi laboratori di teatro. Con Pina Di Gennaro quel giorno anche il regista Guido Lombardi, ex studente Federiciano come l'attrice, che ha vinto Il leone del futuro alla XXVI Mostra del Cinema di Venezia con il corto "Là-bas - Educazione criminale" e il Premio Migrarti 2017 con il film "La recita", denunciando attraverso la sua arte la necessità di offrire percorsi di inclusione e formazione agli immigrati spesso spinti alla criminalità per una reale mancanza di alternative e di formazione lavorativa. Quella formazione che per esempio offre l'Accademia internazionale di Napoli per le professional arts. Un esempio virtuoso di imprenditoria campana al servizio dell'inclusione.

Infine, nel corso della manifestazione promossa dal Centro Linguistico in collaborazione con il Master in Drammaturgia e cinematografia si parlerà di sport e di calcio in particolare. Il calcio è spesso passato alla cronaca come cornice di episodi di razzismo mentre lo sport, soprattutto quello di squadra, deve unire. Per questo il Centro Linguistico ospiterà il 21 marzo la Napoli United, una squadra di calcio multiculturale ma soprattutto un progetto sociale di Integrazione. La lingua, il teatro, il cinema, lo sport sono elementi fondamentali per combattere il razzismo. Si accendono i riflettori sull'impegno di queste personalità con un titolo simbolico ma dal grande valore umanitario affinché ciò sia da esempio per gli studenti.

Per la Napoli United, oltre ad alcuni degli sportivi, saranno presenti il presidente della squadra Antonio Gargiulo, al quale verrà conferito il titolo di Ambasciatore per aver fondato il progetto dodici anni fa, e Diego Armando Maradona Jr, anche lui insignito ambasciatore per il suo ruolo di allenatore della squadra multiculturale.

All'evento saranno invitati i partecipanti al contest Diversity Ambassador, la call promossa dal Cla per accogliere proposte creative che raccontino attraverso video, foto, illustrazioni e componimenti letterari il tema dell'inclusione. I giovani autori delle opere saranno insigniti quel giorno del ruolo di Ambasciatore dell'inclusione.

La mattinata si conclude con un intervento degli studenti internazionali dell'Ateneo, i quali ciascuno nella propria lingua lanceranno un unico e fortissimo messaggio di pace.

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Bando Premio Lino Miccichè 2022 per la critica cinematografica

Il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – Gruppo Emilia-Romagna Marche e la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema per avvicinare i giovani sia al lavoro critico nel campo del cinema che alle attività di ricerca portate avanti, a livello internazionale, in tutti questi anni, dal festival, propongono un CONCORSO per critici/recensori, intitolato a Lino Miccichè, fondatore della Mostra con Bruno Torri, così articolato:

A) Sezione giovanissimi (riservato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado): recensione della lunghezza massima di 4.000 battute (spazi inclusi) di un film uscito nelle sale cinematografiche o sulle piattaforme on line dopo il 1° gennaio 2021;
B) Sezione riservata agli studenti delle Università, Scuole di Cinema, Accademie di Belle Arti, Conservatori, ISIA, iscritti associazioni cinematografiche: saggio critico della lunghezza di massimo 8.000 battute (spazi inclusi) di un film uscito nelle sale cinematografiche o sulle piattaforme on line dopo il 1° gennaio 2020 o di una serie tv andata in onda dopo il 1° gennaio 2021.

Le candidature dovranno essere inviate entro domenica 29 maggio 2022 all’indirizzo mail premiomicciche@gmail.com

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