COMITATO NAZIONALE PER LE CELEBRAZIONI DEL CENTENARIO DELLA NASCITA DI DOMENICO REA

Nel 2021 cade  il centenario della nascita di Rea, nato a Napoli appunto nel 1921 e morto nella stessa città nel 1994. È un’occasione importante per riproporre all’attenzione nazionale e internazionale la produzione dello scrittore che, a partire soprattutto dalla raccolta di racconti Spaccanapoli (Milano, Mondadori, 1947), si impose come caso letterario per critica e pubblico, divenendo nei decenni successivi uno dei più importanti autori italiani.  A tal fine il Ministero della Cultura ha istituito il Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario di Domenico Rea con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito storico-critico e filologico la produzione letteraria di Rea e di quella generazione meridionale a lui vicina. Grazie alla sinergia di diverse istituzioni culturali e accademiche sono stati progettati convegni internazionali e giornate di studi, che coinvolgeranno scrittori contemporanei e studiosi di diverse sedi accademiche (Università degli Studi di Napoli Federico II, Università degli Studi di Napoli L’Orientale, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Pavia, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Università degli Studi di Salerno, Università degli Studi di Urbino, Wake Forest University - North Carolina).

Sarà reso noto il calendario delle giornate di studi e delle attività, fra le quali figurano anche una mostra itinerante e la realizzazione di un documentario sullo scrittore.

BACHECA

È stato istituito, con D.M. del 23/06/2021 n. 220,  il Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Domenico Rea con il compito di programmare, promuovere e curare lo svolgimento delle manifestazioni dedicate allo scrittore.

Nel corso della prima riunione del Comitato, avvenuta il 29 giugno alle ore 18.00, Pasquale Sabbatino e Vincenzo Caputo sono stati eletti all'unanimità rispettivamente Presidente e Segretario Tesoriere. Di seguito la nota prot. 16631 del ministero che sancisce la votazione.

NOTA DEL 7 LUGLIO 2021

CALENDARIO EVENTI:

Martedì 7 settembre 2021 alle ore 10:30

In occasione del centenario della Nascita di Domenico Rea si terrà presso Giardini Grandi di Villa Lanzara - Sarno la conferenza stampa in cui sarà presentato il programma delle attività. La giornata sarà così articolata:

Saluti istituzionali:

Dr. Giuseppe Canfora - Sindaco di Sarno

Avv. Manlio Torquato - Sindaco di Nocera Inferiore

Ing. Michele Strianese - Presidente della Provincia di Salerno

Interverranno:

Dott. Raimondo Di Maio - Editore Dante & Descartes

Prof. Pasquale Sabbatino - Presidente Comitato Nazionale per il centenario di Rea

Prof. ssa Rosa Maria Grillo - Direttrice dl Dipartimento di Studi Umanistici di Salerno

Dott. ssa Lucia Rea

Conclusioni:

On. Vincenzo De Luca - Presidente Regione Campania

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Mercoledì 8 settembre 2021 alle ore 17:30

Museo Archeologico Nazionale di Napoli - MANN (Giardino delle Fontane).

Presentazione del libro di Domenico Rea, La mia Napoli. Un itinerario, Edizioni San Gennaro

A cura di Vincenzo Salerno, con una nota di Angelo Petrella e un ricordo di Lucia Rea

Intervengono:

Paolo Giulierini - Direttore Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Antonio Loffredo - Parroco del Rione Sanità

Vincenzo Salerno - Università degli Studi di Salerno

Lucia Rea - Presidente Centro di Ricerca Domenico Rea

Angelo Petrella - Scrittore

Edgar Colonnese - Edizioni San Gennaro

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“Come nasce una storia” con lo sceneggiatore e regista Salvatore Basile

Nell'ambito delle attività didattiche del Master di II livello in Drammaturgia e cinematografia, coordinato da Pasquale Sabbatino, si è tenuto mercoledì 30 giugno 2021 il seminario "Come nasce una storia" con l'intervento dello sceneggiatore e regista Salvatore Basile in dialogo con Bernardina Moriconi.
A Basile sono legate molte fiction di successo, tra cui Il giudice Mastrangelo, Il Restauratore, Un passo dal cielo e Una pallottola sul cuore fino ad arrivare al recentissimo Commissario Riccardi (2021). Ha curato, inoltre, la regia de L'uomo che cavalcava nel buio e di Don Matteo 8. A introdurre l'incontro sarà Vincenzo Caputo, docente del Master.
«Incontrare – dichiara Basile – gli studenti del Master della Federico II, una delle Università più antiche e prestigiose del mondo, mi fa battere il cuore. Ritroverò, anche se in collegamento, un pezzo della mia città, ma soprattutto avrò il piacere di rapportarmi con persone che hanno deciso di intraprendere un percorso difficile ma costellato di emozioni: raccontare. Cercherò di dare del mio meglio e non è un refuso: dare. Perché questo vuole dire raccontare, regalare agli altri ciò di cui non si può fare a meno: una buona storia».
Il seminario si inserisce in una serie di incontri dedicati alla scrittura della lunga serialità televisiva.

“La mafia nella letteratura, nel teatro e nel cinema” con l’intervento di Matteo Di Gesù

Si è tenuto mercoledì 23 giugno 2021 il seminario "La mafia nella letteratura, nel teatro e nel cinema" con l'intervento di Matteo Di Gesù dell'Università degli Studi di Palermo, autore tra gli altri de "L'invenzione della Sicilia. Letteratura, mafia, modernità" (2015). L'incontro rientra nell'ambito delle attività del Master di II livello in Drammaturgia e cinematografia e sarà introdotto da Vincenzo Caputo, docente e membro del Consiglio Scientifico del Master.
Con questo seminario Di Gesù ci ha introdotto nella sua ricerca sul rapporto tra letteratura e criminalità. Si rifletterà in particolar modo su quanto, per via letteraria, la narrazione relativa alla mafia abbia ben presto travalicato il contesto delinquenziale e penale, estendendosi a svariati aspetti della società siciliana.
«La mafia – sottolinea Di Gesù – oltre che una consorteria criminale e una pratica politica criminosa è anche un costume culturale, un carattere identitario. E l'aggettivo "mafioso", oltre che un lemma di importanza decisiva aggiunto troppo tardivamente a un articolo del codice penale, il 416 bis, è ormai anche l'attributo di paradigmi sociologici, antropologici o etnografici, di protocolli psicologici. Quanto detto implica il senso di creazione letteraria, di inventio narrativa, e che, comunque, in alcun modo intende essere riduttivistico e meno che mai apologetico rispetto a quella che è stata ed è ancora soprattutto una storia tragica di violenza, sopraffazione, collusione, morte».
Il seminario si inserisce in una serie di incontri dedicati alle rappresentazioni del male tra teatro e cinema. «Al centro del nostro interesse – dichiara Caputo – ci sono i modi in cui scrittori, drammaturghi e sceneggiatori sono riusciti a superare le difficoltà legate al racconto della criminalità organizzata».

“Laboratorio di scrittura scenica” al Master in Drammaturgia e cinematografia

Anche quest'anno le specializzande e gli specializzandi del Master di II livello in Drammaturgia e cinematografia, coordinato da Pasquale Sabbatino, si cimenteranno nella realizzazione di testi teatrali. Tra le novità dell'offerta didattica del ciclo appena iniziato c'è, infatti, il "Laboratorio di scrittura scenica", che sarà tenuto dall'attore, regista e fotografo Arturo Muselli.

La prima lezione del ciclo seminariale, che si terrà on line, è prevista per venerdì 4 giugno 2021 alle 15Arturo Muselli, che si è laureato in Filologia Moderna presso l'Ateneo federiciano, ha di recente vinto il Premio Massimo Troisi (XX edizione 2020). Nel 2004 ha debuttato al cinema nel film "Le conseguenze dell'amore" di Paolo Sorrentino. Sempre per il cinema si segnalano "L'era legale" di Enrico Caria, "Mater Mediterranea" di Giuseppe Ferrara, "La tenerezza" di Gianni Amelio, "La parrucchiera" regia di Stefano Incerti. In televisione ha lavorato in varie serie tv come "La Squadra", "Un Posto al Sole", "Squadra mobile 2". Celebre è l'interpretazione di Enzo Sangue Blu all'interno della fortunata serie tv Gomorra, di cui a breve potremmo apprezzare la quinta e ultima stagione. In questa serie celeberrima, egli occupa un ruolo fondamentale. Conferisce al personaggio da interpretare una grande efficacia drammatica per il modo di muoversi, di agire e di parlare. È un cattivo dagli occhi azzurri, angelici, che entra subito nell'immaginario degli spettatori.

Durante il "Laboratorio di scrittura scenica" Arturo Muselli metterà a disposizione delle specializzande e degli specializzandi del Master la sua più che decennale esperienza di artista tra cinema, teatro e televisione. Saranno svolte lezioni in cui si ragionerà sulla costruzione di storie e personaggi, sul fondamentale rapporto tra gli attori e sui loro movimenti.

Solo dopo tali riflessioni si potrà, grazie all'attività laboratoriale e al lavoro specifico dei corsisti, giungere all'elaborazione e al montaggio di una scena in cui l'azione si rapporta con la parola. Un esercizio, quindi, incentrato sulla scrittura di una scena che possa funzionare sia a teatro che a cinema.