Medea è la principessa sedotta e abbandonata da un avventuriero, è la nipote del Sole, è l'eroina offesa nell'onore, è la straniera perseguitata, è la moglie tradita, è la madre straziata. Dal V sec. a.C. a oggi, tanti scrittori e registi hanno raccontato la storia di Medea, e così facendo hanno parlato di se stessi, dei loro tempi, del loro paese.

Attraverso un viaggio, che contempla la storia e la geografia del mito, si è passati dall'eroina euripidea alla maga furiosa senecana, dalla donna colta di Christine De Pizan all'amante inconsolabile di Longepierre, dal vessillo della rivoluzione francese al vessillo dell'emancipazionismo inglese, dalla madre di Corrado Alvaro alla forza del passato di Pier Paolo Pasolini.

Gli incontri si inseriscono all’interno di un dibattito che coinvolge psicologi, criminologi, scrittori e registi sul nodo, purtroppo attuale come narrano le cronache giornalistiche, della figura dell'infanticida.